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Visitare Bologna, itinerario a piedi: i luoghi da visitare

Bologna è capoluogo dell’Emilia Romagna, Bologna la dotta, Bologna la grassa, Bologna la rossa, Bologna la turrita è una città davvero imperdibile: le sue principali caratteristiche sono i suoi 40 km di portici e le sue 24 torri. Città vivace oggi conta l’università più antica del mondo occidentale, l’Alma mater studiorum co  circa 90mila studenti che hanno deciso di vivere a Bologna tra i suoi vicoli con sfaccettature di colore rosso che donano alla città il suo aspetto medioevale. Centro della città è Piazza Maggiore, dove si affaccia la Basilica di San Petronio e il Palazzo del Podestà, il Palazzo dei Banchi, il Palazzo d’Accursio, sede del Comune.
Capitale Europea della Cultura nel 2000 e nominata “Città della Musica” dall’Unesco nel 2006, essa è sede della più antica università del mondo occidentale, l’Alma Mater Studorium.
Cosa fare e cosa vedere a Bologna? Ecco l’itinerario che ti propongo per visitare il centro storico a piedi.
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Piazza Maggiore

Piazza Maggiore significa Bologna: è una tappa obbligata per ogni visitatore, con i numerosi locali e i principali simboli architettonici cittadini. Centro civile e culturale della bella Bologna, contornata dalla basilica di San Petronio, palazzo d’Accursio, palazzo del Podestà e palazzo dei Banchi. Partendo da Piazza del Nettuno, fate un salto dentro San Petronio, per poi infilatevi in via Pescherie Vecchie fino alla storica pescheria Brunelli. Piazza Maggiore è il posto ideale per foto di coppia e per una passeggiata romantica.

Le due Torri: La Garisenda e gli Asinelli

Una delle torri più uniche e simboliche a bologna. Le sontuose torri tra cui quella degli Asinelli rendono merito se guardate prima da distanza e da piazza maggiore e poi da sotto e magari se si ha voglia e fiato si può pensare di salire i 498 scalini. Simbolo di Bologna da cui dipartono le antiche strade del centro. Le torri sono pendenti e testimoni di un passato in cui erano molte di più . Si sale faticosamente sulla torre degli Asinelli per vedere Bologna dall’alto, con i suoi meravigliosi tetti rossi ed un panorama impagabile.

 

Basilica di San Petronio

Imponente, domina piazza Maggiore con il contrasto del marmo e dei mattoni che dovevano servire per ancorare il rivestimento che venne bloccato al tempo dalla Chiesa per evitare che la Basilica diventasse così imponente da mettere in secondo piano la Basilica di S.Pietro a Roma.
Gli interni sono molto belli e ricchi di affreschi, sculture e vetrate variopinte.
L’altare è imponente e il crocefisso sembra che splenda di luce propria.

 

Fontana del Nettuno

Nell’omonima piazza, la fontana può considerarsi a tutti gli effetti uno dei massimi capolavori del Giambologna che, per chi non lo sapesse, vanta origini fiamminghe (Jean Boulogne).
Universalmente nota è la possente statua del dio Nettuno che attira gli sguardi ammirati di turisti e cittadini. Oltre ad essere una delle fontane più belle e antiche rappresenta per una città d’acqua dolce l’emersione delle acque sotterranee che attraverso canali, torrenti ed altro attraversano da sotto la città.

 

Palazzo D’Accursio

Palazzo D’Accursio, ora sede del municipio, con l’imponente scalone attribuita tradizionalmente al Bramante ed in origine concepita per l’ascesa trionfale a cavallo dei rappresentanti del governo cittadino, e la Sala Rossa. Fu inizialmente destinato a conservare le pubbliche riserve granarie e ad ospitare alcuni uffici municipali; da quando nel 1336 divenne residenza degli Anziani, la massima magistratura di Governo del Comune, è la sede del governo della città.

Biblioteca comunale dell’Archiginnasio

In epoca antica fu la sede della prima Università al mondo. Oggi è una biblioteca ma è possibile ammirarne i portici e gli affreschi esterni. Pagando un biglietto di 3 euro è possibile visitare il vecchio teatro ristrutturato, le rilegature bolognesi (sempre in sede) e le vecchie aule dove si tenevano le lezioni sono diventate una raccolta di vecchi libri (copie originali) accademici.

Basilica di San Domenico

La Basilica è molto grande e suggestiva, con capolavori che lasciano senza fiato. La Cappella di San Domenico, posta sul lato destro, risale al XVI secolo e conserva la meravigliosa arca di San Domenico, che racchiude le relique del santo fondatore dell’ordine. Notevoli i dipinti raffiguranti i miracoli del santo, come pure le statue sul fondo che raffigurano le virtù cardinali e quelle teologali. Sulla sinistra la Cappella del Rosario, con opere di artisti bolognesi dell’epoca. Ancora, da ammirare, l’abside e il coro, e i tre organi a canne.
Bellissime la enormi porte lignee scolpite.

Piazza Santo Stefano

Il centro storico di Bologna offre molti angoli e scorci affascinanti. Uno di questi è certamente la piazzetta di Santo Stefano. Un gioiellino di cui godere anche da uno dei tavolini all’aperto dei vari locali sotto i portici, ma non solo. La piazzetta accoglie ogni seconda domenica del mese un mercatino dell’antiquariato. La pavimentazione di sassi con un poco di erbetta dona un tocco ancora più piacevole. La storia di questo posto inizia indietro di secoli e vale la pena andarla a scoprire.

Le sette chiese

Il famoso complesso delle Sette Chiese che si affaccia su piazza Santo Stefano attualmente condotto ed animato dai monaci benedettini è un vero gioiello di architettura romanica. Un alternarsi di chiese, chiesette, cappelle, affreschi, mosaici, cripte, chiostri e giardini. Assolutamente da non mancare in una visita a Bologna.

Cattedrale Metropolitana di San Pietro

Questa bellissima ed imponente Cattedrale è ubicata lungo la Via dell’Indipendenza (nella parte finale quindi quasi a P.zza del Nettuno).
All’interno anche questa chiesa come quasi tutte le chiese di Bologna lascia senza parole per la sua bellezza e la sua maestosità.
Merita assolutamente una visita l’ingresso è gratuito mentre a pagamento (circa 2 Euro) la salita al campanile.

 

Biblioteca Salaborsa

Affacciata su piazza del Nettuno cuore del centro storico fesineo insieme con piazza Maggiore, la biblioteca Salaborsa unisce l’utile al dilettevole offrendosi come attrazione funzionale ben inserita nel contesto storico. A partire dai reperti archeologici di epoca Etrusca e quelli successivi di epoca Romana, nel corso dei secoli ha saputo tenere il passo dell’evoluzione cittadina fino a trasformarsi in palasport nel secondo dopoguerra ospitando incontri di boxe e le prime partite della Virtus Pallacanestro Bologna. Nel 1999 venne deciso di trasformarla in una biblioteca pubblica.

giardini margherita bologna Unico Primavera en Giardini Margherita Foto di Giardini Margherita

Giardini Margherita

Immenso spazio verde, con prati curati e puliti, si può passeggiare, abbronzarsi distesi sull’erba, leggere un buon libro sulle panchine sotto gli alberi all’ombra. Offre punti ristoro, giostre per bambini e come ogni parco che si rispetti anche ai giardini margherita non manca il lago con bellissime fontane e fauna tipica.

Via dell’Indipendenza

É una delle più eleganti vie cittadine della quale si svolge il passeggio allietato sotto i portici da eleganti vetrine, negozi, alberghi e ristoranti storici.
Da percorrere tutta per raggiungere agevolmente le stazioni dei treni e quella dei pullman dal centro storico.

Finestrella sul Canale delle Moline

Da una finestrella si apre un altro mondo nascosto, un canalone che scorre sotto le strade di Bologna e di colpo sembra di essere a Venezia. La “finestrella” di Via Piella è ubicata in centro ed è facilmente raggiungibile da Via dell’Indipendenza.

Basilica di San Francesco

La Basilica San Francesco si trova nei pressi di Via Ugo Bassi. È un altro edificio semplice, ma originale per quanto riguarda il layout esterno. Colpiscono i piccoli tetti di colore verde su molti lati rialzati della chiesa. La particolarità della Basilica è data dal chiostro davvero suggestivo. Un luogo da vedere se si visita Bologna.

Basilica di Santa Maria dei Servi

La elegante struttura architettonica che scrorre su Strada Maggiore, anticipata dallo splendido e arioso portico esterno, è luogo che conserva preziose opere d’arte, ma una su tutte merita la visita assolutamente: la splendida Maestà in trono di Cimabue, una tempera e oro su tavola di cm 385 x 223 databile al 1280-1285 circa, conservata in una delle cappelle del presbiterio anulare.